CON LE TASSE SULLA BENZINA SI FINANZIANO ANCORA LE GUERRE DI AGGRESSIONE DEL REGIMA FASCISTA: E' INACCETTABILE!
I quotidiani di giovedì dodici gennaio danno notizia che il Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, l’onorevole Giorgia Meloni, si è appena rimangiata una promessa elettorale: il taglio delle accise, ossia del ricavo dello Stato su ogni litro di carburante venduto alla pompa.

Nonostante fosse presente, al punto diciassette – pagina ventisei – del programma elettorale di Fratelli d’Italia, adesso il capo del Governo sostiene di non aver mai fatto una promessa del genere, e si difende sostenendo che una tale misura sarebbe fattibile soltanto in presenza di maggiori entrate.
La quarta carica dello Stato fa un’affermazione temeraria: se per poter ridurre le tasse sulla benzina occorre avere altri introiti, è del tutto pacifico che non si intende procedere a mantenere la parola data agli elettori; niente di nuovo, per la carità, visto che sono decenni che la politica italiana funziona così: solo ci si aspetterebbe altro da chi sostiene di essere diversa da chi l’ha preceduta.
Se per vedere diminuire il costo della benzina occorre aspettare che si trovino risorse altrove, è impossibile non concordare con Pier Luigi Bersani quando, a Controcorrente su Rete4, sostiene che la Meloni «non ha uno sguardo onesto e sincero sul momento che sta vivendo il Paese, questo prima o poi lo si paga».
Chiaritto questo crediamo sia utile presentare ai lettori un prospetto che riassume le diciassette diverse motivazioni per la presenza di tasse esorbitanti sul carburante; crediamo che l'averle accorpate in una sola voce non ne diminuisca affatto il significato: i prezzi sono quelli del dicembre 2018, ossia Euro 1,573/litro per la benzina ed Euro 1,448 per il diesel.
Essendo quasi tutte “tasse di scopo”, riteniamo che esse abbiano esaurito il proprio compito: specialmente se si guarda a vecchi conflitti – ormai esauriti da tempo immemore – o a ricostruzioni che, in un Paese normale, dovrebbero essere già avvenute da decenni.
Bosio (Al), 16 gennaio 2023
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com